Fai da te: attrezzi base e regole di sicurezza
Un trapano, quattro chiavi e la testa al posto giusto. Cosa serve davvero in un cassetto di casa e quali precauzioni non si negoziano.
Non serve un laboratorio. Per appendere una mensola, cambiare una guarnizione o montare un mobile basta una decina di attrezzi scelti bene, e soprattutto due o tre abitudini che evitano i guai più comuni. Chi si fa male in casa lo fa quasi sempre su una scala appoggiata male, non con un attrezzo complicato.
Il cassetto minimo
- Un trapano a batteria con percussione, due batterie, punte per legno e per muratura.
- Cacciaviti a croce e a taglio in due misure, oppure un manico con inserti intercambiabili.
- Pinza universale, tronchese, chiave regolabile.
- Martello medio, una serie di chiavi a brugola, cutter con lame di scorta.
- Metro a nastro da tre o cinque metri, livella a bolla corta, matita da carpentiere.
- Guanti da lavoro, occhiali di protezione, mascherina per polveri.
- Un rilevatore di cavi e tubi sotto traccia: è l'acquisto che molti saltano e che evita i danni peggiori.
Il resto si compra quando serve: un set da ottanta pezzi lascia settantacinque pezzi mai usati.
Fissare qualcosa al muro
Il tassello giusto dipende dal muro, non dall'oggetto. Su muratura piena si usano tasselli a espansione normali. Su cartongesso o laterizio forato servono tasselli specifici, a molla o autoperforanti, perché il tassello normale gira a vuoto e la mensola cede dopo qualche mese di peso.
Prima di forare, passa il rilevatore e ragiona su dove corrono gli impianti: le linee elettriche vanno in genere in verticale sopra le prese e in orizzontale sotto il soffitto, e la zona intorno a prese, interruttori e punti luce è quella da evitare. In bagno e in cucina considera anche le tubazioni dell'acqua.
Elettricità: la regola unica
Qualsiasi lavoro che tocchi un cavo si fa con l'interruttore generale abbassato, non con il singolo interruttore della stanza. Dopo averlo abbassato, si verifica con un cercafase che la linea sia davvero morta: le case ristrutturate a più riprese hanno quadri in cui le etichette non corrispondono più a nulla.
Sostituire una lampadina, un frutto di presa o un interruttore identico al precedente rientra nella normale manutenzione. Spostare punti luce, aggiungere linee, intervenire sul quadro o modificare la messa a terra no: quelli sono lavori che richiedono un elettricista e la relativa dichiarazione di conformità.
Polveri, occhi, mani
Forare un muro produce polvere fine che resta in aria per ore. Mascherina e occhiali costano pochi euro e servono anche per cinque minuti di lavoro. Un trucco che funziona: fissare sotto il punto da forare una busta aperta con il nastro di carta, oppure farsi tenere l'aspirapolvere accanto alla punta.
I guanti si usano per il martello, le pinze e i materiali tagliati, ma si togliono quando si usa un attrezzo rotante: un guanto che si impiglia in una punta è peggio di un graffio sulla mano.
Scale e lavori in alto
- Scala aperta completamente, su un piano solido, mai su tappeti o su una sedia accostata.
- Niente ultimo gradino, niente sporgersi di lato: si scende e si sposta la scala.
- Attrezzi in una borsa agganciata o passati da una seconda persona, non in bocca né in tasca.
- Se il lavoro è fuori dal parapetto del balcone o sul tetto, non è un lavoro fai da te. Lì servono imprese attrezzate per il lavoro in quota.
Due minuti per sgomberare il pavimento, accendere una luce decente e togliere il tappeto sotto i piedi prevengono più incidenti di qualsiasi dispositivo di protezione. La fretta è la variabile che fa più danni nei lavori domestici.
Quando fermarsi
Ci sono tre segnali chiari. Il primo è l'attrezzo sbagliato usato come surrogato, tipo un cacciavite al posto di uno scalpello. Il secondo è il dubbio su cosa si sta toccando: un tubo, un cavo, una trave. Il terzo è la stanchezza, perché l'ultimo fissaggio della giornata è quello che si fa male.
Fermarsi e rimandare non è una resa. Gli interventi su impianti gas, elettrici, strutture portanti e parti comuni del condominio hanno procedure e responsabilità precise. Il fai da te comincia e finisce dove un errore si traduce, al massimo, in un buco nel muro da stuccare.