Aromatiche sul balcone: sceglierle e tenerle vive
Basilico che si spoglia, rosmarino che ingiallisce, menta che invade tutto. Esposizione, vasi, acqua e potature spiegate senza giri di parole.
Un balcone con quattro vasi di aromatiche costa poco e cambia il modo di cucinare. Il problema è che quasi tutti partono comprando le piantine al supermercato in piena estate, le mettono tutte insieme nello stesso vaso e in tre settimane ne sopravvive una. Non è sfortuna: basilico, rosmarino e menta vogliono cose diverse, e metterli vicini significa accontentare uno e penalizzare gli altri.
Quali piante scegliere
Conviene dividerle in due gruppi, perché il criterio dell'acqua è quello che determina tutto il resto.
| Pianta | Carattere | Da sapere |
|---|---|---|
| Rosmarino | Rustico, teme l'acqua ferma | Vive anni in vaso, sopporta il freddo, va in sofferenza se il terriccio resta bagnato |
| Salvia | Simile al rosmarino | Ama il sole pieno, si allarga, da ringiovanire con potature |
| Timo | Piccolo e resistente | Ottimo in vasi bassi e larghi, soffre l'ombra |
| Origano | Resistente | Più profumato se tenuto un po' asciutto |
| Basilico | Annuale, esigente | Vuole acqua regolare e calore, muore con i primi freddi |
| Menta | Invadente | Sempre in vaso da sola, le radici colonizzano tutto |
| Prezzemolo | Lento a partire | Tollera la mezz'ombra, dura due stagioni |
| Erba cipollina | Facile | Si taglia come un prato e ricresce |
Una combinazione che funziona bene su un balcone medio: un vaso con rosmarino, uno con salvia e timo insieme, uno di menta isolata, una cassetta per basilico e prezzemolo. Quattro contenitori, due regimi di irrigazione.
Esposizione e vento
La maggior parte delle aromatiche mediterranee vuole almeno cinque o sei ore di sole diretto. Un balcone a sud le rende felici, uno a nord no, e nessun accorgimento compensa la mancanza di luce. Su esposizione a est si cava comunque un buon risultato con rosmarino, erba cipollina e prezzemolo.
Il vento è il fattore che si sottovaluta. Un balcone ai piani alti asciuga i vasi molto più in fretta di uno al primo piano, anche con la stessa esposizione. Se il balcone è ventoso, meglio vasi più grandi e più pesanti, appoggiati e non appesi alla ringhiera dal lato esterno.
Vasi, terriccio, drenaggio
Il vaso di terracotta traspira e asciuga prima: perfetto per rosmarino, salvia, timo. La plastica trattiene di più e va bene per basilico e menta. Quello che conta in entrambi i casi è il foro di scolo libero e un paio di centimetri di materiale drenante sul fondo, argilla espansa o cocci.
Sul terriccio non serve esagerare: un buon terriccio universale alleggerito con un po' di sabbia o perlite copre tutte le aromatiche. Le mediterranee preferiscono una miscela povera e sciolta, il basilico qualcosa di più ricco. Un vaso da venti centimetri di diametro è il minimo per una pianta perenne; sotto quella misura la terra si asciuga in mezza giornata d'estate.
Quanta acqua, e quando
La regola più utile è il dito: si infila nel terriccio fino alla seconda nocca. Se è asciutto, si innaffia; se è umido, si aspetta. Vale più di qualsiasi calendario fisso, perché il consumo cambia con sole, vento e stagione.
Per rosmarino, salvia, timo e origano è meglio bagnare bene e poi lasciare asciugare. Per basilico, menta e prezzemolo si tiene il terriccio umido ma non intriso. In entrambi i casi si innaffia la terra, non le foglie, e si svuota il sottovaso: l'acqua stagnante fa marcire le radici e uccide più aromatiche di qualsiasi gelata.
Potature e raccolta
Il basilico si raccoglie cimando, cioè togliendo la punta del ramo appena sopra una coppia di foglie. La pianta reagisce facendo due rametti laterali e diventa folta. Se invece si staccano le foglie grandi dal basso, il basilico si allunga, si spoglia e in poche settimane va a fiore.
I fiori vanno rimossi appena compaiono su basilico e prezzemolo: una volta che la pianta fiorisce, sposta tutte le energie sui semi e le foglie perdono sapore. Su rosmarino, salvia e timo i fiori si possono lasciare, sono utili agli insetti impollinatori.
Rosmarino e salvia si potano a fine inverno, accorciando i rami dell'anno senza mai tagliare sul legno vecchio e spoglio, da cui difficilmente ricacciano. La menta si rasa quasi a terra due o tre volte per stagione e torna più vigorosa di prima.
Passare l'inverno
Rosmarino, salvia, timo, origano ed erba cipollina restano fuori in buona parte d'Italia. Vanno spostati contro il muro, che di notte restituisce calore, e innaffiati molto poco: d'inverno il nemico è il terriccio bagnato che gela, non il freddo in sé. Sollevare i vasi da terra con due listelli evita che l'acqua ristagni sotto il fondo.
Il basilico non supera l'inverno e non vale la pena provarci. Si recuperano le ultime foglie prima dei primi freddi, si conservano in olio o congelate, e a primavera si ricomincia da una piantina nuova.
Problemi ricorrenti
- Foglie gialle sul rosmarino: quasi sempre troppa acqua o sottovaso pieno, non carenza di nutrimento.
- Basilico che si affloscia a mezzogiorno: se la terra è umida, è solo il caldo e si riprende la sera; se è asciutta, serve acqua subito.
- Afidi sulle punte: si tolgono con un getto d'acqua o passando le dita, e si controlla ogni due giorni per una settimana.
- Menta che occupa tutto: era prevedibile. Si divide il cespo in autunno e si rinvasa una porzione piccola.
- Terriccio che si stacca dal bordo del vaso: significa che si è asciugato troppo. Si immerge il vaso in una bacinella per dieci minuti invece di innaffiare dall'alto.
I portavasi agganciati sul lato esterno del balcone sono comodi ma, in condominio, spesso il regolamento li vieta o impone che siano sul lato interno. Vale la pena controllare il regolamento prima di montarli, e usare in ogni caso ganci con doppio fissaggio.