Manutenzione autunnale in un pomeriggio
Prima che arrivino le piogge insistenti conviene fare un giro di controllo. Una lista corta di cose che si risolvono in poche ore.
Ottobre è il momento giusto per il giro di controllo: le piogge serie non sono ancora arrivate, le giornate sono abbastanza lunghe per lavorare con la luce naturale e quello che si sistema adesso non diventa un'emergenza a gennaio. La lista che segue si esaurisce in un pomeriggio, senza attrezzi particolari.
Un giro all'esterno
- Scarichi del balcone e del terrazzo: solleva la griglia, togli foglie e terra. Un pozzetto ostruito allaga in venti minuti di temporale.
- Guarda i pluviali dal basso durante una pioggia: se l'acqua esce da un giunto a metà parete, segnalalo all'amministratore per scritto.
- Vasi e fioriere: svuota i sottovasi, sposta i vasi contro il muro, togli i teli ombreggianti estivi prima che il vento li strappi.
- Controlla le tende da sole e richiudile completamente; il braccio lasciato semiaperto è il primo pezzo che cede con le raffiche.
- Se hai un cancello o una porta esterna, una goccia di lubrificante su cerniere e serratura prima dell'umidità invernale evita cigolii e blocchi.
Infissi e guarnizioni
Il test più rapido si fa con un foglio di carta: lo si appoggia sul telaio, si chiude la finestra e si prova a tirarlo. Se viene via senza resistenza, la guarnizione in quel punto non comprime più. Le guarnizioni autoadesive da ferramenta risolvono i casi semplici e si applicano in dieci minuti su telaio pulito e asciutto.
Vale la pena anche pulire i canaletti di scolo alla base delle finestre, quei piccoli fori sul lato esterno del telaio. Se si otturano, l'acqua di condensa resta nel profilo e con il tempo macchia il davanzale interno.
Radiatori e caldaia
Prima di accendere, passa una mano sui radiatori spenti e guarda se ci sono tracce di ruggine o umidità ai raccordi. Poi, con l'impianto acceso una prima volta, controlla se la parte alta di qualche radiatore resta fredda mentre il basso scalda: è aria dentro il circuito e si sfiata con la chiavetta apposita, tenendo sotto una bacinella e un panno.
Lo sfiato è un'operazione alla portata di tutti. La manutenzione della caldaia non lo è: il controllo periodico e l'analisi dei fumi sono interventi riservati a tecnici abilitati, con rilascio del rapporto previsto dalla normativa. Fissare l'appuntamento a ottobre, prima della corsa di novembre, è l'unica mossa strategica possibile.
Dentro casa
- Filtri delle cappe da cucina: quelli metallici si lavano, quelli al carbone si sostituiscono.
- Sifoni di lavabi e doccia: smontare e pulire i capelli accumulati evita lo scarico lento invernale.
- Scorri i mobili dalle pareti esterne di quattro o cinque centimetri: è il modo più semplice per prevenire la muffa negli angoli freddi.
- Lampadine: sostituisci quelle fulminate adesso, quando ci vedi, non a dicembre alle sei di sera.
- Tapparelle: prova a salire e scendere tutta la corsa, ascoltando se la cinghia slitta.
Due controlli di sicurezza
Se in casa c'è un rilevatore di fumo o di monossido, ottobre è il mese per cambiare le batterie e premere il tasto di test. Costa trenta secondi e nessuno si ricorda di farlo.
L'altro controllo riguarda il quadro elettrico: prova il tasto di test del differenziale, quello che fa scattare l'interruttore. Deve scattare subito. Se non scatta, o se non riesci a riarmarlo, va chiamato un elettricista: è il dispositivo che protegge le persone, non un accessorio.
Metti in un foglio in cucina le cose che hai rimandato, con una data accanto. Funziona meglio di qualsiasi promemoria sul telefono, perché è sempre in vista e la soddisfazione di cancellare una riga è concreta.